Associazione Camperisti Neve Piemonte - I viaggi dei nostri Soci:

FIRENZE 25/28 Aprile 2002

 

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A Tutti gli Amici del Plein Air

Ciao. Mi chiamo Anna e con mio marito Roberto e i nostri due bimbi, Chiara e Andrea, desidero renderVi partecipi della breve vacanza che insieme ai nostri Amici Giulia, Guido e la loro bimba Noemi, abbiamo effettuato nei gg. 25-28 Aprile 2002 a Firenze.

La preparazione dei camper è stata effettuata all'ultimo minuto (abbiamo lavorato tutti fino al 24 sera), alle ore 9,15 partiamo da Caselle Torinese (punto di ritrovo e locazione dei nostri Amici).

Incominciamo il nostro viaggio. Guido e Giulia ci fanno strada, l'atmosfera è rilassata, c'è la musica, i bimbi disegnano ed io mi cullo nei miei pensieri guardando la bassa e verde pianura. Lungo la strada, lo sguardo viene catturato dai lunghi filari di peschi di Borgo D'Ale. Continuiamo il percorso prendendo la deviazione per l'Autostrada Alessandria-Genova. Ecco che fanno capolino le dolci colline del Monferrato (zona bellissima e rinomata per i suoi vini e prelibatezze gastronomiche).

Il nostro viaggio - rallentato per il molto traffico - , è rallegrato dalla vegetazione di un verde bellissimo e brillante; con il sole che fa capolino attraverso le nuvole e dove il cielo e il mare si confondono in tutt'uno. Sempre percorrendo il tratto La Spezia-Portovenere ecco che, come d'incanto, prendono visione ai nostri occhi le bellissime Alpi Apuane con le famose Cave di Marmo.

Arriviamo allo svincolo per Lucca-Firenze. Ora, ad accoglierci, ci sono le bellissime e dolci colline toscane con i loro immancabili cipressi e le spruzzate solari delle ginestre. Alla nostra destra si vede il lago di Massaciuccoli e, sul fondo, a far da cornice al lungomare, la lunghissima e verdeggiante pineta. 

Sono le ore 18,15 quando, finalmente, entriamo in Firenze. La città ci accoglie gioiosa e piena di vita. C'è tantissima gente e tantissimo traffico. (Scopriamo, nel giro di poco, che proprio in quei giorni, a Firenze, presso la Bellissima Fortezza Da Basso, si sta tenendo la Mostra Internazionale dell'Artigianato (evento che in Città ha richiamato espositori da tutta Europa) ed inoltre, a corollario di tanta confusione, è anche previsto un incontro musicale per i giovani.

Impossibile posteggiare nell'area prevista per i Camper (nei pressi della Fortezza da Basso). Ci inoltriamo su, verso il Piazzale Michelangelo dove decidiamo di fare una breve sosta e qui, la vista che si presenta ai nostri occhi, ci lascia letteralmente senza parole. La meravigliosa Cupola così imponente, Santa Maria Del Fiore, la Torre del Palazzo della Signoria e, ancora, l'Arno con il suo Ponte Vecchio. Ovunque il nostro sguardo si posi, è un commento positivo a tanta bellezza.

Verso le ore 20, dopo aver salutato Firenze con il suo bellissimo tramonto, decidiamo di avviarci verso P.le Galilei (situato a ca 10 min. dal centro cittadino), dove riusciamo a sistemarci con i Camper. Il suddetto parcheggio non ha divieti di sosta, ci sono due comodissime fermate autobus (linee 12 e 13 che portano in Centro) ed inoltre si è circondati da tanto verde.

Questa prima giornata e' stata un po' faticosa, mettiamo a tacere i pancini con una buona cena e poi… Buona Notte, a domani. 

26 Aprile

L'indomani è una giornata solare e luminosa quella che ci dà il buongiorno. Dopo aver fatto una ricca colazione pieni di sprint, tutti insieme, e cartina alla mano, ci avviamo ad iniziare il nostro meraviglioso giro. La Chiesa di S. Spirito è la prima bellezza artistica che visitiamo (la facciata, purtroppo, è in restauro). Con sorpresa, apprendiamo che la cupola è del Brunelleschi, mentre il campanile è di Baccio d'Agnolo. Inoltre, sempre all'interno della stessa, si può ammirare il Cristo originale di Michelangelo Buonarrotti.

Ci dirigiamo, ora, verso Palazzo Pitti uno dei più grandiosi Palazzi Fiorentini. La facciata e' rivestita da un poderoso bugnato rustico composto da enormi blocchi. Dal grande portale ad arco si accede, superato l'atrio, al cortile dell'Ammannati. Il colle di Boboli con il suo giardino meraviglioso, forma il retro dell'edificio. Con foto e videocamere, riprendiamo Palazzo Pitti in tutta la sua bellezza. 

Piccola sosta presso una Caffetteria chic dove sorseggiamo un buon caffè per poi proseguire il nostro giro dirigendoci verso il Ponte Vecchio. Ed eccolo lì, sospeso, il Ponte Vecchio, il più antico della Città, l'unico superstite autentico con la sua elegante struttura a tre arcate, con la sua originale presenza di casette ai due lati del ponte, con le sue piccole e graziose botteghe di orafi artigiani prese d'assalto dalla moltitudine di gente incuriosita da tanto luccicore. Sul Ponte Vecchio possiamo inoltre ammirare, le tante bancarelle che offrono souvenir e oggettini vari, i tanti Artisti che con i loro dipinti, hanno saputo rappresentare con tanta abilità le bellezze artistiche di questa meravigliosa città. 

Percorso il Ponte Vecchio ecco che arriviamo in Piazza della Signoria.

Ad accoglierci è una delle Piazze più belle d'Italia. La suddetta è sovrastata dall'imponente complesso di Palazzo Vecchio. Sul lato, a destra della facciata di Palazzo Vecchio, si apre la bella Loggia dei Lanzi, edificio tardogotico. Nella stessa Piazza, si possono inoltre ammirare diverse sculture tra cui il celebre Perseo del Cellini e l'Ercole e il Centauro del Giambologna. Sul lato sinistro del palazzo si erge poi la bellissima Fontana di Nettuno realizzata da Bartolomeo Ammannati. Da ammirare poi, in particolare, le magnifiche figure in bronzo sull'orlo della vasca.
Ragazzi, ma è già mezzogiorno! Il tanto camminare ha fatto venire una gran fame a tutti, soprattutto ai bambini. Ci fermiamo a mangiare qualcosa presso un Self Service e, con l'occasione, ci riposiamo un po'.

Rifocillati, e pieni di sprint, riprendiamo il nostro girovagare dirigendoci verso il Duomo. Bellissimo è l'impatto nel momento in cui accediamo a questa meravigliosa Piazza. Il Duomo, dedicato a S. Maria del Fiore (la facciata, in stile gotico, è dell'Ottocento. Per la costruzione dello stesso, sono stati impiegati tre diversi tipi di marmo: il bianco di Carrara, il verde di Prato e il rosa di Maremma), si presenta a noi in tutta la sua imponenza e magnificenza con la bellissima Cupola del Brunelleschi (a cui decidiamo di dedicare la visita all'indomani) e, a corollario di tanto splendore (dall'altezza dei suoi oltre 84 mt in pianta quadrata), il Campanile di Giotto.

Anche qui, i commenti sono più che positivi, le fotografie che scattiamo non si contano e così le riprese che effettuiamo riprendendo questa bellissima Piazza da tutte le sue angolazioni.

Meta successiva, un'altra bellezza artistica e storica: la Chiesa di Santa Maria Novella. La chiesa è situata in una bella Piazza dove, al centro, troneggia una fontana circondata qua e là da degli obelischi. La stupenda facciata fu rifatta tra il 1456 e il 1470 da Leon Battista Alberti (l'originaria era dei primi del 300). All'interno la Chiesa ospita numerose opere dei secoli XIV -XVI. Una sosta particolare meritano almeno la Cappella Maggiore (o dei Tornabuoni) con sull'altare un bel Crocifisso bronzeo del Giambologna. La Cappella Gondi, realizzata da Giuliano da Sangallo, presenta nella volta dei resti di affreschi di pittori greci del XIII secolo e alla parete di fondo il celebre Crocifisso del Brunelleschi. La Cappella Strozzi di Mantova conserva nella parete di fondo gli affreschi del Giudizio Universale. Dal cancello, a sinistra della facciata, si accede al Primo Chiostro, in stile romanico (1350) affrescato con Scene dell'Antico Testamento da Paolo Uccello. Da qui, attraverso il Chiostrino dei Morti, si giunge al Chiostro Grande , che conta oltre cinquanta arcate ed è interamente affrescato da maestri fiorentini del XV e del XVI secolo.
Il nostro giro, per quest'oggi, si conclude con una bella passeggiata lungo l'Arno e poi con una bella cenetta in un locale tipico dove gustiamo un'ottima "Fiorentina".

Messi nuovamente a tacere i pancini, rifocillati, contenti e un po' stanchi, ritorniamo ai nostri camper. Ci aspetta un sonno ristoratore…. 

27 Aprile

Quella che ci dà il buongiorno è una giornata un po' nuvolosa e uggiosa ma, sicuramente, non va ad intaccare il nostro buonumore e la voglia di continuare a scoprire altre bellezze artistiche.

Ci dirigiamo quindi verso il Duomo. Obiettivo, visitare la Cupola del Brunelleschi. Arriviamo in Piazza del Duomo. Ad accoglierci c'è una discreta fila di turisti ed un imminente temporale ad abbracciarci tutti: che fare? Basta guardarci… e chi ci schioda da li? Da bravi turisti, ci mettiamo in fila e, da li a poco, ecco che a benedirci, scroscia un bellissimo, fortissimo e freschissimo temporale. Non ci perdiamo d'animo. Finalmente entriamo e ci prepariamo ad una vera e propria scalata: ci aspettano ben 496 scalini. Facciamo un gran respiro e via. La Cupola, meraviglioso capolavoro del Brunelleschi, venne potata a termine tra il 1420 e il 1434. Il grande artista propose la costruzione dell'enorme struttura aerea senza uso di centine fisse, grazie a costoni incatenati fra loro e a mattoni posti a spina di pesce, il tutto a volta doppia (per un diametro di mt 45 e un'altezza di metri 91). L'interno della cupola, invece, fu affrescato dal Vasari e dallo Zuccari.

La visita alla Cupola, ci ha preso molto tempo. Quando riemergiamo da tanto splendore, è ora di pranzo. Riusciamo a trovare, nei pressi del Duomo, una simpatica Osteria. La cito più che volentieri. Da Zio Gigi, Tipico Ristorante Fiorentino, abbiamo mangiato in maniera ottima e genuina. Per i Buongustai ricordo che Zio Gigi si può trovare in Via F. Portinari, 7/R - FI - Per prenotazione: tel 055/215584 - chiuso la domenica.

Satolli e contenti (abbiamo bevuto dell'ottimo Chianti concludendo con un freschissimo e gradevolissimo limoncello), usciti da Zio Gigi (nel frattempo, e' uscito anche il sole), ci dirigiamo verso la Basilica di Santa Croce, una fra le più grandi chiese della città. E' un irripetibile monumento in stile gotico, famosissimo per le sue opere d'arte e per la sua importanza storica. Sul fianco sinistro corre un portico a leggere arcate sotto il quale si trova la trecentesca Tomba di Francesco dei Pazzi. Sul lato destro della chiesa si aprono invece i Chiostri, con la Cappella Pazzi sul fondo, e il Museo dell'Opera di S. Croce. Il grandioso interno è a tre navate spartite da agili pilastri ottagonali.

Usciamo dalla Basilica che è ormai pomeriggio. Il cielo si è rannuvolato nuovamente e minaccia temporale. Sono le ultime ore che trascorriamo a Firenze. Decidiamo di incamminarci lungo l'Arno per un'ultima passeggiata. E' sera, dopo cena ci ritroviamo tutti insieme per un caffè e per scambiare le nostre impressioni su questa bellissima e meravigliosa città che, letteralmente, ci ha conquistati.

L'indomani, verso le ore 10, ci rimettiamo in viaggio per tornare a casa.

E con un pizzico di nostalgia che lasciamo Firenze ma, sicuramente appagati, nel cuore e negli occhi per tutte le bellezze artistiche, la simpatia e cordialità che i fiorentini e la loro bellissima città ci hanno regalato. 

Anna Serlenga De Filippi

 

        Scheda Tecnica

 

AUTORI

Nome :  Anna Serlenga De Filippi
Professione:

 Impiegata

Età: 42anni
Città:  Borgaro Torinese (TO)

VEICOLO

Tipo di camper: OVERCAR Geode 580 (Ducato 14 TD) proprio

VIAGGIO

Effettuato dal 25/04 al 28/04 2002
Numero persone a bordo: 4
Chilometri percorsi: 920
Spesa approssimativa: 150 Euro (escluso pasti)
Problemi registrati: nessuno
Carburante consumato: 90 litri circa
Itinerario: Torino - Firenze (quasi tutta autostrada)
Soste: c/o Piazzale G. Galilei
Ricordarsi: cartina della città, carta di credito, bancomat (non bastano mai)

 

 

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