Le vacanze sono ormai passate.
Rimangono i ricordi, le fotografie… e tanta voglia di raccontare agli amici le esperienze vissute.
Rimangono le immagini e le emozioni raccolte durante tutto il percorso: Torino, Kobenagen, Stoccolma, Finlandia, NordKapp, Norvegia, Legoland, Torino.
Il 26 luglio partiamo con i camper carichi di viveri, di maglioni e giacche a vento; attraversiamo la Svizzera e la Germania velocemente e con il traghetto da
Puttgarden entriamo in Danimarca e raggiungiamo Kobenhavn.
Visitiamo la città, passeggiando attraverso le ampie zone pedonali piene di turisti e lungo il pittoresco Nyavn con le sue case vistosamente colorate in blu, verde,giallo... Ci troviamo a mezzogiorno nella piazza del Palazzo reale per assistere al cambio della guardia dei giovani soldati danesi, elegantissimi nella loro uniforme blu e con i loro caratteristici cappelli neri di pelliccia.
Attraverso il lungo e recente ponte di Oresund raggiungiamo Malmo e poi Stoccolma. Parcheggiamo lungo il Riddarfiord vicino al grandioso Stadshuset, il municipio.
Stoccolma è una città regale, imponente con il suo maestoso castello reale e la ricca cattedrale
E' piacevole esplorare a piedi i vicoli medioevali di Gamla Stan, la Città Vecchia: le strette strade sono collegate tra loro da una fantasia di vicoli, archi e scalinate!
Vediamo anche Stoccolma dall'acqua, partecipando a una escursione in battello: ci è possibile scorgere, superando numerose chiuse, gli ampi spazi verdi e i palazzi aristocratici
Il tempo ci ha sorpreso piacevolmente: temperatura sempre intorno ai 23 gradi, sole caldo e cielo di un azzurro talmente intenso da confonderlo all'orizzonte con il freddo mare. 
Con la Sijia line raggiungiamo Helsinki. Rispetto alle altre capitali ha un'aria quasi provinciale, un'affascinante fusione di influenze svedesi, russe e orientali come è possibile osservare nella Senaatintori (piazza del senato) progettata nel secolo scorso sull'esatto modello di San Pietroburgo,
visitando la cattedrale luterana o la cattedrale ortodossa. Ma ciò che attira la nostra attenzione è il continuo fermento del trafficato mercato del pesce, il Kauppatori. Sui banchi degli ambulanti fanno bella mostra fragole,
more e, piselli venduti a litro e non a chilo, pesce di tutti i tipi, piatti di paella e salcicce, ma c'è anche chi vende oggetti artigianali locali, cappelli di tutte le fogge e colori, bambole e oggetti sami.
Ci addentriamo nella regione dei laghi, tra boschi di conifere. Tra gli alberi s'intravedono manciate di casette rosse e ai lati della strada grappoli di coloratissime cassette della posta che indicano la presenza di abitazioni nelle vicinanze. La strada è scorrevole e poco frequentata tra un paesaggio un po' monotono.
Nelle varie tappe possiamo notare l'attenzione che, in tutto il nord Europa, viene rivolta al turismo in camper: lungo le strade sono numerosi gli ampi e verdi spazi a disposizione riservati per la sosta, attrezzati con zone picnic e puliti servizi.
Entriamo in Lapponia, un affascinante e suggestivo paesaggio selvaggio dominato dalla cultura sami. Lungo la strada scorgiamo più volte il Kota, la tradizionale abitazione sami, simile ai tepee degli indiani d'America, dalla cui sommità esce il fumo del focolare acceso al centro della tenda.
A Rovaniemi attraversiamo l'invisibile linea del Circolo Polare Artico, il Napapiri. Troviamo il villaggio ufficiale di Babbo Natale, dove Martina e Silvia si addentrano curiose di trovare Santa Claus, il suo leggendario Ufficio Postale e di ufficializzare la loro presenza in questo luogo incantato.
Una delle esperienze più suggestive è riuscire ad ammirare la fauna tipica: la renna, l'alce, l'aquila. Uno dei nostri obiettivi principali è vedere "la fida compagna di scorribande di Babbo Natale". A Inari sul bordo della strada avvistiamo le prime 4-5 renne: dopo un'immediata frenata, si susseguono scatti di macchina fotografica, esclamazioni di stupore e ammirazione. Proseguendo il nostro viaggio verso nord constatiamo che le renne si muovono lentamente e non reagiscono alla presenza delle automobili, ma continuano mansuete il loro percorso anche in mezzo alla strada .
Siamo in Norvegia, la terra del Sole di mezzanotte!
Purtroppo il sole,che ci ha sempre seguito in questi giorni, scompare; nel cielo rimangono velocissime bianche nuvole che catturano il nostro sguardo e l'obbiettivo
del
la machina fotografica. Il cielo è plumbeo e non promette niente di buono!
Ecco mostrarsi l'ingresso della galleria sottomarina..
Dopo aver superato la città di Honningsvag, la lunga strada asfaltata si snoda attraverso un altopiano roccioso e aspro, dove pascolano branchi di renne e termina alla barriera di accesso al parcheggio e al centro turistico che impone un'eccessiva e sgradita tassa di ingresso.
IL 6 agosto alle 22,30 approdiamo a Nordkapp!!
Il fascino dell'estremo Nord ci pervade: le ripide scogliere e il paesaggio brullo e impervio emanano un'atmosfera artica desolata e alquanto eterea, ma suggestiva. In lontananza l'orizzonte si tinge di un venato rosso e si scorge la leggera curvatura della crosta terrestre, ma il sole non si esibisce, lasciandoci un po' delusi. Al mattino seguente passeggiamo lungo la scogliera che si affaccia in modo perentorio sull'Oceano Artico, contempliamo la spuma fragorosa dei frangenti e gli spruzzi che si innalzano e visitiamo il complesso turistico che ospita varie e interessanti esposizioni sulla zona polare.
Raggiungiamo le isole Vesteralen, per arrivare poi all'estremità settentrionale dell'arcipelago ad
Andenes dove era prevista una gita in barca per avvistare le balene, ma il cielo nuvoloso, le raffiche di vento che spazzano il mare gelido e i racconti di coloro che hanno già vissuto l'esperienza dissuadono i nostri propositi.
Il tempo cambia: il cielo ritorna azzurro e il sole illumina il paesaggio, rendendo di nuovo tutto brillante e vivace.
Con il solito traghetto arriviamo alle Lofoten: le cime piuttosto lugubri si innalzano dal mare alte e inaccessibili, ma nascondono paesaggi mozzafiato, spiagge di un invitante candore, baie spumeggianti dall'acqua verdazzurra, pittoreschi villaggi di pescatori (A, Reine, Hamnoy) il tutto su uno sfondo di vette artiche innevate.
A
Uttakleiv, un villaggio isolato, nell'isola Vestvagoy, raggiungibile tramite una stretta galleria, abbiamo gioito per un fantastico e imprevisto spettacolo del sole di mezzanotte. All'orizzonte il cielo comincia a incendiarsi e così pure l'acqua nella quale si riflette; solo la scia di un aereo solca il rosso del cielo. Le macchine fotografiche riprendono ripetutamente il cielo scarlatto e il calare veloce del sole.
Per passare da un'isola all'altra scavalchiamo ponti audaci, o infiliamo tunnel umidi e piovosi costruiti sotto il mare o transitiamo su veloci traghetti.
Lasciate le isole Lofoten, percorriamo la E6 fino a Trondheim con una deviazione per vedere il Torghatten," il cappello del mercato", forato, secondo la leggenda, da una freccia scoccata da un cavaliere. E' un buco enorme e impressionante in una montagna, frutto di secoli e secoli di erosione.
A 30 Km da Bodo si osserva lo spettacolo dello stretto di Saltstraumen che congiunge due fiordi, dove la possente onda di marea entra ed esce impetuosamente da un fiordo all'altro attraverso lo stretto di
Salstrumen e provoca un movimento di acque turbinanti e ribollenti. Questo vortice è impressionante e può essere osservato dal ponte Saltstraumbrua.
Sono acque caotiche, dove colonie di gabbiani stridenti trovano cibo in abbondanza. Il tumulto dell'acqua, i biancastri mulinelli fissati dal ponte stradale, in un primo momento, ti intimoriscono, poi ti ipnotizzano, mentre la vista in lontananza di cime impossibili ti incanta.
Una città affascinante e unica è Alesund, con i suoi caratteristici edifici in Art Noveau, ornati con torrette, guglie e fregi, costruiti dopo il devastante incendio del 1904: è bello girovagare per le vie deserte di sera o al mattino prima dell'apertura dei negozi ad osservare le facciate riccamente ornate!

In Norvegia, come in tutti i paesi del nord c'è il culto della casa: gli edifici sono dipinti a colori vivaci e spiccano tra le conifere o si riflettono nell'acqua. Le case sono costruite interamente di legno, come pure le riproduzioni in miniatura di mulini, chiese, case che si vedono nei giardini privati. Le finestre sono ornate con sfiziose tendine e luci che compensano il grigiore delle giornate invernali e lasciano scorgere interni scaldati da arredamento in legno, ninnoli e candele.
Elemento caratteristico del paesaggio norvegese sono le stavkirke, chiese interamente in legno del primo Medioevo, ben conservate grazie al catrame di cui sono cosparse, il cui odore aleggia nelle vicinanze. Si distinguono in lontananza per la loro grandezza, come a
Lom e a Heddal; sulle facciate si osservano intagli riccamente lavorati e timpani con teste di drago che assomigliano alle prue delle navi vichinghe.
I fiordi costituiscono i panorami più rappresentativi e diversi della Norvegia: l'Hardangerfjord, il Sognefjord, il Nordfjord, il Geirangerfjord.
I fiordi: mare che s'insinua nella terra tra le montagne, creando un paesaggio che noi siamo soliti osservare a 2000 m s.l.m.. Conifere, rocce che si riflettono su un "laghetto" con le acque trasparenti, circondato da prati erbosi sui quali poter fare una sosta. In lontananza la vista di un nevaio illuminato dal sole.
Il 15 agosto decidiamo di fare una crociera tra Hellesylt e Geiranger, attraverso le impressionanti scogliere del Geirangerfjiord. Godiamo di una vista idilliaca illuminata dal sole su scogliere a picco e cascate impetuose. Le torreggianti pareti sono punteggiate di piccole fattorie, alcune abbandonate e da una serie di cascate dai nomi leggendari, come le sette sorelle, il pretendente, il velo da sposa
.L'ultima tappa della Norvegia è l'allegra città di Bergen con numerosi turisti a cui non siamo più abituati.
Visitiamo Bryggen, lo storico quartiere commerciale, un insieme di colorati edifici in legno e il Torget. Anche qui l'odore del pesce aggredisce l'olfatto e i prodotti di scarico trasformano il molo in un acquitrino scivoloso. Qui abbiamo pranzato gustando saporiti spuntini a base di salmone e frutti di mare.
A proposito di shopping, la Norvegia offre molte opportunità.: i colorati maglioni di lana, i troll, i prodotti artigianali sami, gli articoli in pelle di renna… è' bene però dimenticarsi di tradurre, in euro, i prezzi locali in corone norvegesi!!
Siamo rientrati in Italia il 23 agosto dopo soste attraenti e divertenti a Skagen e a Legoland.
Nel mio cuore è rimasto un "mal di Norvegia".
Rita, Aldo e Martina
Costi principali. Valore valute ad agosto 2002: DK = 0,13€ - SK = 0,10€ - NK = 0,13€
| Gasolio | 1.100 € |
| Tunnel Gran San Bernardo (A/R) | 43,20 € |
| Vignette Svizzera | 30 € |
| Traghetto Puttgarden - Roedby | 60 € |
| Ponte sull'Oresund | 520 DK |
| Traghetto Stoccolma - Helsinky (con cabina) | 2.032 SK |
| Tunnel di Caponord (A/R) | 1.036 NK |
| Parcheggio a Caponord | 370 NK |
| Safari balene ad Andenes | 1.125 NK |
| Traghetto Helbu - Fiskebol | 190 NK |
| Traghetto Moskenes - Bodo | 1.114 NK |
| Traghetto Vennesund - Holm | 77 NK |
| Traghetto Halsa - Kanestraum | 77 NK |
| Traghetto Molde - Vestnes | 107 NK |
| Traghetto Mgerholm - Orsnedet | 85 NK |
| Crociera Hellesylt - Geiranger | 450 NK |
| Traghetto Hella - Vangsenes | 71 NK |
| Traghetto Kvandal - Utne | 150 NK |
| Traghetto Horten- Moss | 205 NK |
| Traghetto Goteborg - Frederikshavn | 995 SK |
| Ingresso a Legoland | 460 DK |
| Totale Km percorsi | 9.860 |
Situazione camper service:
Danimarca: quasi tutte le stazioni di servizio sulle autostrade sono dotate di scarico a pozzetto e
rubinetto per acqua (gratuito)
Svezia: alcune stazioni di servizio sulle autostrade sono dotate di pozzetto (a pagamento)
Finlandia: è il paese meno dotato di queste strutture
Norvegia: molte aree di servizio ne sono dotate. Spesso è possibile trovarli all'ingresso dei paesi
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