Cenni storici
Sestriere sorge a 2035 m. sul colle omonimo tra la Val Chisone e la Val di Susa.
Nata come stazione sciistica negli anni '30, da una geniale intuizione di Edoardo Agnelli, si sviluppa rapidamente intorno alle celebri torri, che diventeranno il suo simbolo, sino a divenire la capitale internazionale dello sci che tutti noi conosciamo.
Già negli anni '60 vi si organizzano le prime gare di Coppa del Mondo, e nel dicembre del '93, si disputa in notturna uno slalom Maschile, novità assoluta nella storia della Coppa del Mondo.
Dal '95 ha fatto la sua comparsa anche la Coppa del Mondo di Snowboard, e nel febbraio del '97 è stata splendido teatro dei Campionati mondiali di sci alpino.
A completamento di questa grandissima fama, per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, si appresta a recitare un ruolo di primissimo piano, ospitando la quasi totalità delle gare di sci alpino.
Ma Sestriere non è solo sci agonistico, bensì grazie alle grande varietà delle sue piste, si rivolge a tutte le categorie di sciatori, dai più esperti ed esigenti, a quanti si avvicinano per la prima volta allo sci.
E' il cuore del grande comprensorio della Via Lattea, che offre 400 Km di piste ottimamente preparate e servite da 92 impianti di risalita.
Ben 75 Km di queste piste sono dotati di un imponente impianto per l'innevamento programmato composto da 900 cannoni.
Cosa vedere
Da vedere e da "sciare" tutte le piste della Via Lattea, vediamo un po da vicino le più rappresentative.
A Sestriere: partendo dal Sises, molti anche gli impegnativi fuori pista, percorriamo la pista che durante i Mondiali del 97 ha ospitato il "Gigante": ripida in alto, dolce a metà, e subito dopo nuovamente impegnativa.
Quindi la Giovanni Alberto Agnelli ex Kandahar, la pista da slalom da provare anche in notturna.
Saliamo in cima al monte Motta ed eccoci pronti ad affrontare la Kandahar Banchetta, la pista da discesa libera dei Mondiali, oppure sempre dalla sommità del monte Motta imbocchiamo la "fantastica" 32.
Spostiamoci a Sauze d'Oulx e scendiamo lungo la Gran Pista (il nome la dice lunga!), oppure percorriamo la 29 adatta a tutti.
A Sansicario da provare assolutamente la 21, di notevole varietà e di un certo impegno.
Non meno famosa la 72, un pò più facile della precedente, escluso il tratto nel bosco dove il tracciato si fa un pò stretto.
Da non scordare l'impegnativa 25 e il canale Colò percorsi obbligati nel ritorno verso Sestriere.
Nell'area dei Monti della Luna, la neve migliore del comprensorio, da citare la 93 e la Pista della Croce.
Sconfinando in Francia e precisamente al Colle del Monginevro si ha modo dal mitico Colletto Verde di scendere attraverso la Val Gimont e rientrare in Italia.